Piko Interactive rilancia il nome bleem! con Bleemcast, un servizio di gioco retrò in beta
Piko Interactive ha lanciato la beta mondiale di Bleemcast durante la settimana della Gamescom 2026, dove l'editore ha fatto la dimostrazione sul suo stand dell'area retrò. L'annuncio è stato rilasciato il 29 agosto 2026 e riporta in circolazione un nome carico di storia: bleem!, l'emulatore PlayStation commerciale che aveva affrontato Sony in tribunale alla fine degli anni '90, e di cui Piko ha recuperato il marchio.
Il servizio è presentato dal suo editore come un equivalente di Netflix per il gioco retrò. La libreria si installa sul telefono, che funge sia da macchina da gioco che da controller: una tecnologia di trasmissione domestica, brevettata secondo Piko, permette di inviare l'immagine a qualsiasi schermo compatibile, con una latenza che l'editore annuncia zero. Il modello economico si divide in tre livelli: un accesso gratuito finanziato dalla pubblicità che dà diritto a una selezione di giochi rinnovata ogni mese, un abbonamento con pubblicità che sblocca l'intero catalogo e un abbonamento senza pubblicità.
Il catalogo è al momento il principale limite dell'offerta. È composto solo da titoli già pubblicati da Piko Interactive, società nota soprattutto per aver acquistato diritti di gioco a 16 bit dimenticati. L'editore afferma di volerlo ampliare con nuove produzioni costruite sulle proprie licenze, quindi convincere altri detentori di cataloghi a unirsi a lui, con l'ambizione di fare di Bleemcast una destinazione di riferimento per il retrò. Il contesto invita però alla prudenza: la campagna di finanziamento partecipativo di Bleem.net aveva fallito l'anno scorso, costringendo Piko a tagliare il progetto iniziale in pezzi più modesti.
La beta viene recuperata sulla pagina di download ufficiale del servizio, che attualmente offre il client Windows 10 o superiore a 64 bit, con le versioni iOS e Android annunciate dall'editore. Il sito bleemcast.com centralizza gli annunci futuri e l'accesso alle comunità Discord e Facebook, dove vengono pubblicati i primi consigli di presa in mano e configurazione della trasmissione.
Fonte: Time Extension