GoldenEye 007 gira su Super Nintendo grazie all'IA e rilancia il dibattito sul "vibe coding" retro
Lo sviluppatore conosciuto con lo pseudonimo di retroports ha pubblicato il 20 settembre un video intitolato "Goldeneye SNES Test", che mostra il livello di apertura della diga di GoldenEye 007 (Rare, 1997) girando su Super Nintendo. Il porting si basa su una cartuccia SuperFX2 da 2 MB e su un approccio di rendering poligonale con occlusione colling e effetto nebbia, il tutto testato tramite l'emulatore SNES MESEN. Scoperta dall'account @ ray_castello, la demo si limita al momento a questo livello introduttivo, rendendo difficile la riproduzione del resto del gioco.
Ciò che ha dato fuoco alle polveri è il metodo: retroports ha spiegato di aver "soprattutto usato Claude Opus, poi ChatGPT Astra per correggere alcuni bug", una pratica di sviluppo assistita dall'IA ormai soprannominata "vibe coding". Le reazioni si sono immediatamente polarizzate. Lo sviluppatore Brett Viker ha difeso l'approccio, affermando che "apre la porta ai sognatori per realizzare i loro progetti abbassando le barriere all'ingresso", mentre altri commentatori ritengono che questo tipo di progetto "trivializzi il tempo libero" e scoraggi gli sviluppatori umani che passano anni su hack simili.
Nessuno al di fuori del suo creatore è stato in grado di testare la ROM stessa, il che alimenta anche un certo scetticismo sulla solidità tecnica reale del porting. L'episodio si inserisce in una serie di polemiche simili che hanno recentemente toccato la scena dell'hack SNES intorno a progetti assistiti dall'IA.
Il video della dimostrazione è visibile qui sotto.
Fonte: Time Extension