Un grande passo avanti nell'emulazione di PS3 nel 2026, un passo che molti credevano irraggiungibile
Tra i sistemi più difficili da emulare, PlayStation 3 occupava un posto a parte. Il suo processore Cell, un'architettura ibrida sviluppata congiuntamente da Sony, Toshiba e IBM, combinava un core principale PowerPC con otto unità di elaborazione vettoriale altamente specializzate.
Nel 2026, l’emulatore RPCS3 ha raggiunto una nuova soglia tecnica. L'avanzamento principale riguarda la riproduzione dell'architettura Cell, con un miglioramento significativo nell'emulazione delle unità SPU che consente di elaborare i dati con maggiore precisione. Molti giochi un tempo ingiocabili o instabili diventano funzionali.
Perché PS3 è così difficile da emulare
Le otto SPU (Synergistic Processing Units) elaborano i dati in parallelo con metodi che non hanno equivalenti diretti nei processori moderni, rendendo la loro emulazione particolarmente complessa. RPCS3 continua a progredire e rimane l’emulatore PS3 di riferimento.
Fonte: InGameNews - RPCS3.net
Credito dell'immagine: "RPCS3 logo" da Gameposo, licenza CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons.