RetroArch finalmente gira nativamente su PS5, senza passare attraverso una macchina virtuale
Uno sviluppatore noto come Mihawk ha appena rilasciato una versione nativa di RetroArch per PS5, una prodezza homebrew che permette finalmente di lanciare il famoso frontend di emulazione direttamente sulla console di Sony, senza passare attraverso uno strato di compatibilità pesante. Il progetto si basa su PS5_Vulkan, uno strato di compatibilità grafica domestica che traduce le chiamate Vulkan per la GPU di PS5.
Questa prima versione stabile include cinque core software già funzionanti: FCEUmm (NES), mGBA (Game Boy/GBA), Snes9x (SNES), FBNeo (arcade e Neo Geo) e Genesis Plus GX (Mega Drive). Un sesto core, PPSSPP (PSP), sta già beneficiando di un rendering accelerato dalla GPU tramite Vulkan, un passo tecnico notevole poiché è il primo core del progetto a sfruttare direttamente il chip grafico della console piuttosto che affidarsi alla CPU.
Una PS5 già jailbreakata rimane indispensabile
Attenzione, questo progetto non jailbreak la PS5: si installa come qualsiasi applicazione homebrew su una console già sbloccata, tramite un launcher compatibile e l'SDK PS5 pubblico. Il menu RetroArch, la configurazione dei controller e il suono stereo nativo sono funzionali sin da questa prima maturazione. Per installarlo, è sufficiente copiare l'albero fornito nella cartella utilizzata dal suo lanciatore homebrew; la documentazione ufficiale dettaglia la procedura di distribuzione e la risoluzione dei problemi. Il supporto di Dolphin e Nintendo 64 è annunciato come prossimo passo dallo sviluppatore.
Fonte: GitHub - mihawk-99/PS5_RetroArch
Credito dell'immagine: "RetroArch logo" di RetroArch contributori, licenza CC BY 4.0, via Wikimedia Commons.