Sango Fighter 2: il clone taiwanese di Street Fighter si unisce alla mostra permanente del museo Nexon
Sviluppata dallo studio taiwanese Panda Entertainment, la serie Sango Fighter ha avuto un bel successo popolare a Taiwan e in Corea del Sud negli anni '90, nonostante una diffusione quasi inesistente al di fuori dell'Asia. Uscito su MS-DOS, il primo episodio (1993) e poi il suo sequel Sango Fighter 2 (1995) riprendono le meccaniche di gioco come Street Fighter e Samurai Shodown, tradotte nell'universo storico dei Tre Regni cinesi ("Sango" che significa appunto "Tre Regni").
Sango Fighter 2 ha appena ricevuto un riconoscimento inedito: il gioco è tra i 40 titoli selezionati per la mostra permanente "Players: Don't Die, Keep Up!" del Nexon Computer Museum, in Corea del Sud. In particolare, è presentato sotto forma di un terminale arcade ufficiale, mentre non era mai stato commercializzato in questo formato all'epoca.
«Siamo rimasti scioccati e soddisfatti», reagisce l'editore che detiene ancora i diritti
Brandon Cobb, fondatore del Super Fighter Team (che ha acquistato il catalogo software di Panda Entertainment nel 2009), ha commentato la notizia: “Quando il museo ci ha contattati per ottenere un’autorizzazione, siamo rimasti scioccati e entusiasti. Super Fighter Team aveva già pubblicato nel 2013 una riedizione di Sango Fighter 2, ora disponibile per il download gratuito sul suo sito ufficiale e içi, con i suoi sedici combattenti e le sue tre modalità di gioco. Il gioco gira su MS-DOS, l'emulatore DOSBox è necessario per farlo funzionare su un PC moderno, come indica la pagina ufficiale del gioco.
Fonte: Time Extension
Credito dell'immagine: "Nexon Computer Museum 2" di Jinho Jung from Seoul, South Korea, licenza CC BY-SA 2.0, via Wikimedia Commons (immagine ridimensionata).