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The Battle of Olympus rinasce sotto le dita del duo che l'aveva creato su NES nel 1988
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The Battle of Olympus rinasce sotto le dita del duo che l'aveva creato su NES nel 1988

RetroVault Team 31 Aug 2026 177 visualizzazioni 0 commenti
Yukio Horimoto e Reiko Oshida hanno rinnovato il loro studio INFINITY per rifare il loro classico NES, atteso in accesso anticipato su Steam nel gennaio 2027.

Uscito nel 1988 su NES, The Battle of Olympus non ha mai avuto il suono di The Legend of Zelda o Castlevania II, ma il suo mix di esplorazione laterale e mitologia greca gli ha fatto guadagnare uno status di classico discreto. Trentotto anni dopo, il gioco ritorna in una forma inaspettata: i suoi due creatori originali lo fanno di nuovo, con le proprie mani, per una uscita in accesso anticipato su Steam prevista per gennaio 2027.

Dietro il progetto ci sono Yukio Horimoto, responsabile della progettazione e della programmazione del titolo del 1988, e Reiko Oshida, che ne aveva scritto la sceneggiatura e disegnato la grafica prima di diventare sua moglie. Il duo ha riformato il suo studio, INFINITY Co., Ltd., che assicura sia lo sviluppo che l'editing. Horimoto non nasconde la sua fonte di ispirazione dell'epoca: "semplicemente, The Legend of Zelda di Nintendo mi interessava. Mi ha fatto venire voglia di fare un gioco di piattaforma a scorrimento”.

Un remake artigianale, non una rimasterizzazione industriale. Il codice è riscritto dal programmatore originale, il pixel art è ridisegnato dal grafico originale, e il risultato assunto assomiglia più a un gioco NES adatto a Mega Drive o Super Nintendo che a una vetrina tecnica moderna. Le animazioni e gli effetti visivi sono rielaborati, le modalità di difficoltà Facile e Normale appaiono, e le funzioni pensate per lo speedrun sono annunciate per la versione finale. Al lancio dell'accesso anticipato, l'avventura completa del 1988 sarà già giocabile end-to-end, con il suo bilanciamento originale preservato.

Il PC rimane per ora l'unica piattaforma confermata, e lo studio prevede di dodici o diciotto mesi di accesso anticipato prima della versione 1.0. Scheda Steam del gioco consente già di aggiungerlo alla sua lista dei desideri e dettaglia le funzionalità promesse, mentre i curiosi che non hanno mai toccato l'originale troveranno sulla stessa pagina le spiegazioni sulla progressione degli oggetti divini e le aree ispirate dell'antica Grecia.

Fonte: Time Extension

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